
2026-05-10
La resilienza e la stabilità dell'economia
globale dipendono in larga misura da questi porti giganti, che movimentano
quotidianamente migliaia di container e miliardi di dollari di merci.
Gli ultimi dati pubblicati da Visual Capitalist
dimostrano ancora una volta una tendenza che si è fatta sempre più evidente
negli ultimi anni: il centro di gravità del commercio globale si sta finalmente
spostando verso l'Asia.
Secondo la classifica di Visual Capitalist, i
dieci porti più trafficati al mondo sono i seguenti:
·
Shanghai, Cina — 47,3 milioni di container;
·
Singapore — 37,3 milioni di container;
·
Ningbo-Zhoushan, Cina — 33,4 milioni di
container;
·
Shenzhen, Cina — 30 milioni di container;
·
Qingdao, Cina — 25,7 milioni di container;
·
Guangzhou, Cina — 24,9 milioni di container;
·
Busan, Corea del Sud — 22,1 milioni di container;
·
Tianjin, Cina — 21 milioni di container;
·
Hong Kong, Cina — 16,6 milioni di container;
·
Rotterdam, Paesi Bassi — 14,5 milioni di
container.
Come dimostra la classifica, la Cina si posiziona
al settimo posto nella top ten, a testimonianza dell'enorme potenziale di
esportazione del Paese.
La pubblicazione evidenzia inoltre che solo il
porto di Rotterdam, in Europa, è riuscito a mantenere la sua posizione, pur
registrando prestazioni quasi tre volte inferiori a quelle di Shanghai.
Secondo gli esperti, il predominio dei porti
asiatici è direttamente correlato alle loro attrezzature all'avanguardia e
all'elevato livello di automazione.
Gli analisti prevedono un'ulteriore
intensificazione della concorrenza nei prossimi anni. I principali hub
marittimi mondiali si stanno ora concentrando sulla "logistica verde"
e sui sistemi basati sull'intelligenza artificiale, che consentiranno loro di
aumentare ulteriormente la capacità di movimentazione e ridurre i tempi di
gestione delle merci.
Fonte: bpn.ge