
2025-06-30
L'inaspettata politica tariffaria del nuovo presidente degli Stati Uniti
Donald Trump ha spinto l'Unione Europea a prendere in considerazione la
possibilità di modificare la propria strategia commerciale. Gli Stati membri
dell'UE hanno compreso che, invece di rafforzare la cooperazione
transatlantica, dovrebbero concentrarsi sulla diversificazione, in particolare
sulla ricerca di partner in Asia e Oceania.
L'accordo globale e progressivo sul Partenariato transpacifico con i paesi
dell'Oceano Pacifico, attualmente in discussione nell'UE, serve proprio a
questo scopo. Il cambiamento strategico mira a formare una nuova coalizione
alternativa per controbilanciare la crescente influenza delle superpotenze.
Bruxelles intende proseguire l'attuale commercio aperto tra l'UE e i paesi
dell'Oceano Pacifico, a conferma dell'impegno dell'Unione a favore di un
sistema commerciale basato su regole. Vale la pena notare che il Regno Unito ha
già aderito all'Accordo globale e progressivo di partenariato transpacifico,
che invita l'UE a fare lo stesso. Se Bruxelles seguirà il consiglio dell'ex
membro, ciò potrebbe portare le relazioni commerciali con i paesi della regione
Asia-Pacifico, tra cui Giappone, Australia, Canada e Messico, a un nuovo
livello.
Va inoltre sottolineato che la creazione di un blocco commerciale di tali
dimensioni non sarà facile per l'UE. I membri del Partenariato Trans-Pacifico
rappresentano di per sé un mercato di grandi dimensioni e l'ampliamento del
blocco a 27 membri sarà possibile solo attraverso un accordo globale. Entrambe
le parti hanno i propri interessi commerciali e settori in cui sono in
concorrenza. Inoltre, le norme e la legislazione in materia di diritti dei
lavoratori sono diverse. Sebbene tutte queste questioni ritarderanno la firma
dell'accordo, entrambe le parti possono già definire il quadro entro il quale
la cooperazione sarà approfondita in futuro.
L'attenzione dell'UE verso la regione Asia-Pacifico è una risposta alla
promozione di politiche protezionistiche da parte delle superpotenze, in
particolare degli Stati Uniti, e al mancato rispetto degli accordi commerciali
mondiali. È proprio questa realtà che ha rafforzato il blocco indo-pacifico, al
quale Bruxelles vuole avvicinarsi e con il quale, in collaborazione, potrebbe
formarsi una grande coalizione orientata verso un sistema commerciale basato su
regole e sulla diversificazione dei legami economici.
2025-06-30
Fonte: bm.ge