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MERCANTI GEORGIANI E DIPLOMATICI GEORGIANI

2025-04-04

In un trattato dello scrittore polacco Mikolaj Rosenberg, mi sono imbattuto in un riferimento a mercanti georgiani in viaggio verso la Cina.

Nel suo trattato “Sull'origine dei Tartari”, presentato al re Massimiliano I a Vienna nel 1499, Rosenberg è animato dallo spirito di trovare un potenziale partner per una coalizione antiturca in Estremo Oriente e a proposito della Cina/cattolicesimo afferma:

,,Hi extra Ymaum montem vastissimas regiones incolunt, quae aetate nostra de Cathaio dicuntur, ad illos qui ex nostris accessissent, vidi neminem. Verum Georgianorum ac Armeniorum negotiatores raro et cum magna difficultate et labore periculose solent penetrare, de quorum potentia, diviriis imperii amplitudine, mira et dicuntur et scribuntur". 

Traduzione: “Al di là del monte Imaum, in una vasta regione, vivono coloro che ora sono chiamati Catai; non ho visto nessuno di noi che l'abbia raggiunta, sebbene i mercanti georgiani e armeni la raggiungano raramente, con grandi difficoltà e viaggi pericolosi, della cui potenza, ricchezza, maestosità e meraviglie parlano e scrivono”.

Sebbene la Cina fosse nota agli europei fin dai tempi dell'Impero mongolo, il contatto diretto con la Cina durante l'Età delle Scoperte fu stabilito nel 1510 con l'arrivo dei portoghesi, per cui è comprensibile che negli anni 1490 Rosenberg scrivesse: “Non ho visto nessuno di noi che l'abbia raggiunta”.

Questa opera di Rosenberg ha un valore scientifico eccezionale non solo per la storiografia georgiana, ma anche per quella europea, in particolare per la letteratura scientifica sulle “Grandi Scoperte Geografiche”. Come si è visto, nella seconda metà del XV secolo i mercanti georgiani raggiunsero il Catai, o Cina, e a quel tempo i loro racconti orali e scritti su questo lontano Paese divennero noti anche agli europei che non avevano ancora stabilito contatti diretti con la Cina.

La fonte dei Rosenberg polacchi, a mio avviso, potrebbe essere rappresentata dai “illustri oratori” georgiani, ambasciatori del re di Kartli Costantino II presso la corte reale spagnola, presso Ferdinando e Isabella. È interessante notare che negli anni Novanta del Quattrocento essi incontrarono sulla loro strada anche i circoli dirigenti della Polonia. Mi riferisco agli ambasciatori georgiani Nilo e Zakaria, descritti nelle fonti spagnole come “illustri oratori”. Attraversarono il Mar Nero e arrivarono in Spagna lungo il fiume Dnepr, attraversando il territorio lituano-polacco. Nilo e Zakaria proposero al governo lituano-polacco l'idea di una coalizione anti-ottomana.

Rosenberg era un grande teorico della creazione di una coalizione anti-turca, per cui la sua comunicazione e il suo scambio di informazioni con gli ambasciatori georgiani, giunti in Polonia per lo stesso scopo, erano del tutto naturali.

Fonte: Beka Chichinadze